e che ne so? mi piace tutto ciò che non è conforme. le cose fatte in serie, mi addormentano.

martedì, 13 maggio 2008

Au contraire

* Troppo amore fa paura, ma andarsene così,
anche se comprendo il tuo dolore, non ha senso, né utilità.
Non provo rancore, mi manca il tuo sorriso.

Credo non esista un amore sano.
Ogni sentimento amoroso, per armonico che appaia, è un'esperienza sinistra.
In ognuno c'è la consapevolezza profonda che la persona più vicina e intima
può tramutarsi in un attimo nella più minacciosa.
Alan Pauls


Il mio guscio non è di calcare
ho su di me istantanei conduttori
sia che cammini sia che stia fermo.
Mare!
Io mi affido a te. Intuisco ciò che vuoi dirmi.
Vedo dalla spiaggia le tue curve invitanti,
credo che rifiuterai di tornar via senza avermi toccato.
Dobbiamo fare un giro insieme, mi spoglio,
portami di corsa lontano che non veda più terra
Tienimi tra i tuoi cuscini soffici
Dondolami nel tuo fluttuante assopimento
fino al risveglio
poiché
Con musica forte io avanzo, con le mie trombe
e i miei tamburi
Io non suono marce soltanto per i vincitori riconosciuti
Io suono marce per chi è stato sconfitto e
ucciso.
Mare!
Non lasciarmi destare.
Contorto e sudato, calmo e fresco,
dorme il mio corpo.
Io dormo. Dormo a lungo.


- Ci mancherai.


postato da strontium-dog alle 10:14 | link | commenti (7)
martedì, 22 aprile 2008

Requiem

Nell'era sovietica un ascoltatore chiama Radio Armenia e domanda:
Q:  E' possibile prevedere il futuro?
A:  Sì, nessun problema. Sappiamo esattamente come sarà il futuro.
      Il nostro problema è il passato: continua a cambiare.

Che non sia mai dimenticato.

Golden Hind.
La sua scia argento solca velocemente i mari.
Le navi inviate ad investigare la affiancano,
ma non si avvicinano oltre
restano in silenzio
Che derivi dal rispetto del dolore
o da ciò che gli hanno insegnato le madri e i padri
la ragione della loro deferenza è sempre la stessa:
il riconoscimento universale di un bisogno
sentito da tutte le razze, tutte le specie, tutti i mondi.
Il bisogno alla fine di tutto... di tornare
a casa.

"Ho un favore da chiederti" sussurrò il marinaio
"Lascia il peso del corpo, amico mio...vai in pace." rispose il gigante.
"Quando morirà, lo prenderò e lo taglierò in piccole stelle
Ed egli renderà così bella la volta del cielo
che tutto il mondo s'innamorerà della notte
e non presterà più nessun culto
all'abbagliante sole."

Il gigante appiccò il fuoco e
si calò in mare
i suoi occhi erano pieni
di compassione
non disse più una parola.






postato da strontium-dog alle 14:58 | link | commenti (12)
giovedì, 03 aprile 2008

Sogni di mare

* La luce è costante, siamo noi che giriamo in essa e
c'incontriamo, come su una giostra.

Mare dalle lunghe risacche, mare che respiri in
larghi convulsi soffi,
Mare del salino della vita e delle mai scavate e
già pronte tombe,
Tu che urli e che agiti le tempeste, capriccioso e
raffinato mare,
Io sono parte integrale di te.

Ti proteggerò.
Ti porterò soprattutto il silenzio e la pazienza.
Percorreremo assieme le vie che portano all'essenza.
I profumi d'amore inebrieranno i nostri corpi,
la bonaccia d'agosto non calmerà i nostri sensi.
Tesserò i tuoi capelli come trame di un canto.
Conosco le leggi del mondo, e te ne farò dono.
Supererò le correnti gravitazionali,
lo spazio e la luce per non farti invecchiare.
TI salverò da ogni malinconia,
perché sei un essere speciale ed io avrò cura di te...
io sì, che avrò cura di te.

Walt Whitman
Franco Battiato

E' nella mia natura,
Ti proteggerò, anche inerme e sconfitto
Ti proteggerò.


postato da strontium-dog alle 09:15 | link | commenti (27)
martedì, 18 marzo 2008

A Father to a Son

* Never far, never.

Viaggerai lontano
figlio mio, ma
non sarai mai distante,
anche se la morte mi  porta via
sarò al tuo fianco
attraverso la vita
il sole e la pioggia.

Farai tua la mia forza
i tuoi occhi avranno la mia luce
e ascolterò ogni battito del tuo cuore
come se fosse il mio.

Ricorda ciò in cui credo
ricorda i miei insegnamenti
nel male e nel bene
sii ciò che ho sempre sognato
dai ciò che non ti ho dato
sii migliore di me
e
perdonami
perdona il dolore,
è andata così.


- I think I'm in love, but
it makes me kind of nervous
to say so.





postato da strontium-dog alle 14:52 | link | commenti (23)
lunedì, 25 febbraio 2008

Antropologie

*Si dice che la fine sia già scritta nell'inizio.
Di chi la colpa, allora?
Di chi ha divorato l'altro?
Di chi si è lasciato divorare?



Guardo un uomo
o una donna
osservo il respiro, seguo il saliscendi del petto
immagino il cuore, rosso
il sangue che si diffonde raggiungendo le dita
e le labbra
poi ne studio gli occhi, cerco luce nel buio
un capello ribelle, le ciglia così inarcate
il trucco marcato o lieve, o per niente
La linea del collo, seguo il respiro e scendo
la forma del corpo, buffo, grazioso, atletico, forte, debole
le mani, le dita, le unghie
le guardo muoversi, afferrare, stringere, rilasciare
e le gambe, le gambe
compassi con cui disegnare un mondo o colonne con cui delimitarlo
coreografia ipnotica a frequenza variabile
e non sono buffi i piedi? sono ciò che ci accomuna di più
alle nostre origini animali, primordiali
lunghi, corti, larghi, stretti
Osservo l'involucro, tento di guardarci dentro
sporgendomi sfacciato

S.facciato.





postato da strontium-dog alle 10:00 | link | commenti (36)
giovedì, 07 febbraio 2008

Red sea


A est, ritto sulle schiene di uomini nudi
assassinati.

Delirante vidi
le nere vele della nave infernale stagliarsi
contro il il giallo cielo delle indie.
E ancora una volta conobbi
l'odore della polvere da sparo, la mente dell'uomo e la guerra.
Le teste inchiodate sulla prua guardavano in giù.
Quelle che ancora avevano occhi...
Divorate dai gabbiani, bruciate dal sale,
urlavano senza labbra: "E' inutile, tutto è perduto!"
Le onde intorno erano scarlatte, fumanti, orribilmente calde,
eppure l'equipaggio seguitava a gridare:
"Ancora sangue! Ancora sangue!"
Avrei voluto affondare tra i flutti, nella mattanza e
guardare lo scafo ricoperto di catrame passarmi sopra e
squassato, affondare sotto di lui, verso il buio, il silenzio e la fine,
chiedendo perdono a Dio e alla vita, ma
ero sempre al timone e
stringendo il legno nero facevo rotta verso ciò che sono.
Reso folle dall'impotenza, maledissi Dio, e piansi,
chiedendomi se anche lui piangesse
tra la solitudine delle onde.




postato da strontium-dog alle 11:16 | link | commenti (46)
lunedì, 07 gennaio 2008

Ciò che perdiamo nel fuoco del nostro vivere


*Solo se esci dal tuo io,
sia pure per gli occhi di una bella zingara, sai cosa domandi a Dio
e perché corri dietro a lui.



E poi rincontrarsi
sopra un ponte antico di un paese lontano
avvertendo, in crescendo
quella sensazione che ti colpisce come il calore
così intenso da sciogliere
ossa, nodi e stomaco
Vertigini
nel vento gelido del nord
presagendo la reciproca presenza
la consapevolezza di essere di nuovo vicini
dopo tanto tempo
Quante forme si celano dietro al desiderio?
sarai ancora quegli occhi e quella bocca che
mi davano e prendevano il respiro
o di te rimane viva solo la nostalgia del desiderio?
fantasmi e nebbia
spazzati via dalla brezza che
riprendono forma e
trafiggono
Un'armata dal nero profondo dell'inferno
causerebbe minor timore

Il ponte si muove
come te.
Cammini sulla mia anima.
Io aspetto, immobile
sulla punta del cuore

Troppo amore fa paura
sempre.



postato da strontium-dog alle 01:31 | link | commenti (50)
lunedì, 03 dicembre 2007

Odisseo

*Il mare per me rappresenta la possibilità di
riprendere fiato, di fermare il flusso delle cose, di rigenerarmi.
Il mare mi protegge e mi cura.
Mi basta guardarlo per rinascere.



Nell'oscurità
in un bozzolo di non esistenza
giace ad ascoltare il multiverso:
l'ordine delle cose create
mentre sussurra a sé stesso
le canzoni del tempo.
Inerte, accumula energia.
Sotto terra, privo della luce del sole,
avvolto nell'abbraccio dell'oscurità,
egli dorme e sogna
il mare

Odisseo:

Non c'è pace per me senza il viaggiare
come un assetato di spasmi porpora
Berrò la vita fino alle sue radici
errando fino alla fine del mondo
per poi
ricominciare

Le volte che ho provato grande gioia, le ho sofferte tutte
col tempo, molto,
insieme a coloro che mi amavano e
anche da solo

Così, quando il vento s'insinua tra gli alti fiordi, frustandoli,
facendo infuriare il mare,
tirandomi la pelle e i capelli
riverso sulla riva di un'ennesima spiaggia
allora,
allora divento un nome, il mio nome

Così, alla deriva, con la sola meta del viaggiare
il mio cuore affamato si fa strada
tra terre, città e gli occhi della gente
Viaggiare, sì
viaggiare
Sono parte di tutto ciò che ho incontrato
e tutto è parte di me

C'è un arco di pietre pressate che mi attrae
con meraviglie celate oltre la soglia, però
quei margini
sembrano dissolversi al mio
incedere
deciso

Mare, mare
sempre mare




postato da strontium-dog alle 09:19 | link | commenti (31)
mercoledì, 07 novembre 2007

Gli amanti da due soldi

* a volte mi fermo a guardare e faccio un disegno
che ricaccio in tasca inspirando il freddo


Così ballammo,
sordi alle parole della gente, ciechi alle occhiate,
persi nella nostra musica,
malvestiti con i nostri stracci puzzolenti, ma
innamorati della nostra unione
non ci sentivamo affatto soli e
c'era un mondo di magia ad attenderci
oltre la porta,
nell'aria fredda e mortale della città
per noi c'era un castello
anche solo
per un attimo.







postato da strontium-dog alle 12:16 | link | commenti (32)
venerdì, 12 ottobre 2007

Di marinai e sirene


* Non m affido mai al vento, ma
lo ascolto come il mare,
come biscotti alla vaniglia.


Càpita di raccogliere
qualcosa dalla polvere
e farci un disegno
tracciando senza chiedersi nulla
le parole:
Ora c'è una nave
che si sveglia dal torpore
sono al timone, capitano
faccio rotta per i sogni
dritto al cuore
verso
Te


E quello che lei mi disse
fu in una lingua del mondo,
con grammatica e storia
così vero
che sembrava menzogna.





postato da strontium-dog alle 15:44 | link | commenti (50)